Postiglione V.

 

Il soggetto del paesaggio urbano è già presente in epoca Medievale e Moderna, ma prevalentemente in maniera idealizzata. Le scene di vita cittadina diventano temi tipici con un’interpretazione più verosimile a partire dal XIX secolo. Ricordiamo come subito dopo le correnti realiste dell’Ottocento anche gli impressionisti diedero molta rilevanza al quotidiano, alla vita di tutti i giorni, con un certa predilezione, però, verso la frenesia della città, la folla, il traffico e ambientazioni tipicamente borghesi.

Lo stile del pittore Vittorio Postiglione si distingue nei suoi peculiari panorami di città. Essi sono trattati sempre in punta di pennello con una delicatezza quasi calligrafica. Tutto è condotto sulla base del colore, in una superficie sostanzialmente bidimensionale. Ogni cromia viene stesa in modo compatto, innescando un gioco di equilibri e contrapposizioni all’interno dell’economia della composizione. Lo stesso gioco si ripete anche tra forme e ritmi lineari diversi, che rendono dinamica la superficie dell’opera. Quello che viene fuori è una skyline evanescente, quasi una visione effimera di volumi irreali.

Vittorio Postiglione è un pittore che si è occupato quasi esclusivamente di paesaggi urbani che ha realizzato con uno stile del tutto personale tendente all’Espressionismo.